Vincitore

Horticultural Entrepreneur Prize 2019

La scorsa settimana Anthura si è aggiudicata il premio per gli imprenditori nel settore dell’orticoltura Horticultural Entrepreneur Prize 2019 (Tuinbouw Ondernemersprijs 2019). L’azienda dedita al breeding e alla moltiplicazione di Anthurium e orchidee ha raggiunto secondo la giuria un’eccezionale solida posizione internazionale. Grande importanza rivestono anche la sostenibilità e una buona politica come datore di lavoro.


“In seguito ai festeggiamenti dei nostri 80 anni nel 2019, abbiamo vissuto un ottimo inizio di 2019”, afferma Iwan van der Knaap.“Siamo la terza generazione di coltivatori, e la direzione è composta da me assieme a mio fratello gemello Mark e da Marco de Herk.Ultimamente ho sentito dire durante un incontro di aziende familiari che è una buona idea coinvolgere nella direzione una terza parte e nel nostro caso questo è stato vero.”

Il Horticultural Entrepreneur Prize 2019, un’opera d’arte in metallo di circa 1,5 metri di altezza, è esposta in bella mostra alla reception.“L’abbiamo portato lo scorso mercoledì direttamente a casa e possiamo tenerlo. È facile da alzare. Più tardi portiamo con noi quest’opera d’arte per fare delle foto”, spiega Marco van Herk, soddisfatto.


Non manca di certo un pezzo di torta durante l’intervista con il direttore commerciale di Anthura. Alcuni conoscenti del settore fanno in modo che non manchi la torta e accompagnano le loro congratulazioni con la creazione di un pasticciere. Van Herk lo apprezza, ma è anche contento dei camion con snack sani che un verrà depositato a breve presso le tre sedi di Bleiswijk. Non bastano solo i dolci come gratificazione. E cosa c’è di meglio nel pensare a delle piante in fiore come regalo per un evento festoso? Marco indica un grande vaso con una Phalaenopsis in fiore nella sala riunioni.“Tutti quelli che vengono qui la trovano bella, ma si vedono a malapena piante in fiore all’interno degli uffici. Secondo me ci sono moltissime opportunità, per esempio regalare creazioni con piante in fiore al posto di torte. Vogliamo aiutare il settore a sviluppare questo mercato.”

La vostra azienda guarda oltre le attività di breeding e moltiplicazione?

“Siamo specialisti nelle varietà di Anthurium e orchidee e vogliamo quindi sapere tutto su tali varietà. Abbiamo quindi fatto testare la capacità di purificazione dell’aria e il livello di tossicità delle piante in laboratori specializzati. Molte cose le sviluppiamo e le testiamo autonomamente, ad esempio con i bouquet di anthurium da reciso, vasi con un serbatoio d’acqua e sistemi per poter creare pareti con piante da fiore. Spesso coinvolgiamo in queste attività nuovi coltivatori, fornitori e clienti. Alla fine sono loro che devono assumere l’incarico e proseguire nello sviluppo.”

Questa natura da pionieri è stata identificata dalla giuria del Horticultural Entrepreneur Prize. Fate anche altro in questo senso?

“Abbiamo creato con altri quattro selettocultori per le coltivazioni ornamentali un rapporto di collaborazione strategica sotto il nome di GenNovation, con cui esploriamo le possibilità delle nuove tecniche di breeding. L’azienda KeyGene ha registrato per noi il DNA della Phalaenopsis e dell’Anthurium. Questa è un’ottima base di partenza. In tal modo possiamo ottenere una migliore selezione di incroci. Ora tocca a noi iniziare a lavorare tenendo in considerazione queste informazioni. Nel nostro centro di innovazione di 1,3 ettari si presentano molte opportunità per farlo. I collaboratori del dipartimento di ricerca e sviluppo lavoreranno sempre più a livello molecolare per lo sviluppo di varietà migliori.”

La giuria ha dichiarato che disponete di molte conoscenze e competenze utili per innovare e sviluppare ulteriormente il settore. È d’accordo?

“La giuria ha ricordato che il 35% dei nostri collaboratori ha ricevuto un’istruzione di livello accademico. La conoscenza e le competenze si riferiscono anche al resto dei nostri collaboratori. Solo insieme è possibile innovare e sviluppare. Nel frattempo nelle nostre serre non lavorano più molte persone. Molte cose sono state automatizzate. L’ex direttore Nic van der Knaap inoltre ha organizzato delle visite guidate per migliaia di studenti all’interno della nostra azienda. Molti di loro sono stupiti di quello che sentono e delle tecniche che vedono impiegate. E questa conoscenza della statistica e della tecnologia riveste la stessa importanza della nostra comprensione della coltivazione. Abbiamo un’enorme necessità in termini di collaboratori.”

Siete entusiasti del ruolo di ambasciatori del settore dell’orticoltura ottenuto in quanto vincitori del premio?

“Certamente. E questo sentimento è rafforzato dalle gentili reazioni e dalle congratulazioni che abbiamo ricevuto. Lavoriamo in un bel settore. Lo dobbiamo promuovere. In qualità di vincitori di questo riconoscimento probabilmente potremo discutere più facilmente con determinate parti. Ci riusciremo.”

Con chi vi piacerebbe avviare un confronto?

“Sul tema commercializzazione, innovazione e sostenibilità ci sono ancora diverse sfide da affrontare. Durante i festeggiamenti dell’80º anniversario di Anthura ne abbiamo parlato con diverse parti coinvolte di varie aziende. Sono state condotte discussioni dai contenuti interessanti. Adesso è importante portarle avanti. Se non lo facciamo, non succederà nulla. Vogliamo svolgere il nostro ruolo per quanto riguarda i tre temi sopra elencati. Ma allora deve essere chiaro qual è quel ruolo e in che modo possiamo andare avanti con i partner della catena commerciale. In tal senso ci sono diverse discussioni in corso.”

Quanto è importante la sostenibilità?

“Sta acquisendo sempre più importanza. Per tale motivo siamo coinvolti nei progetti di filiera FSI, che nel 2020 desidera raggiungere l’obiettivo di almeno il 90% del commercio costituito da fiori e piante prodotti in maniera sostenibile. In quanto azienda investiamo tra l’altro nel geotermico, in pannelli solari e ci riforniamo di energia e CO₂ da OCAP. La sostenibilità non è sempre puramente commerciale. Un bell’esempio è il nostro ruolo in un progetto relativo a un’orchidea minacciata nelle Alpi svizzere. Abbiamo dato il nostro contributo per la moltiplicazione e il reimpianto in natura. Abbiamo ricevuto per tale progetto il premio Plantum Duurzamheidsprijs nel 2018”.

Quali sfide prevede nella commercializzazione?

“È noto che il commercio della Phalaenopsis è attualmente in un momento critico. Il mercato dell’Anthurium da reciso registra difficoltà nei Paesi Bassi già dal 2008. L’Anthurium da vaso sta andando abbastanza bene. Con le Phalaenopsis l’offerta diminuisce perché i coltivatori smettono di coltivare, passano a un’altra varietà visti gli adeguamenti della tecnologia di coltivazione che aumentano la qualità e riducono le perdite a causa dei vermi da vaso. Mi aspetto che nel 2019 si raggiunga nuovamente un equilibrio di mercato accettabile. Dobbiamo rimanere all’erta di fronte a un sentimento negativo e ingiustificato nei confronti di prezzi e offerta. Nel caso dell’Anthurium da reciso abbiamo imparato che la riduzione dell’offerta non porta sempre a una ripresa del mercato, soprattutto se nel mercato sono presenti sostituti. Tuttavia riteniamo che ci siano ancora opportunità per l’Anthurium da reciso. Proprio come nel caso delle Phalaenopsis, la modalità di coltivazione sostenibile, il valore ornamentale esclusivo e la durata devono essere commercializzati meglio.

In che misura potete aiutare i coltivatori?

“Innanzitutto mediante lo sviluppo di varietà migliori, e dalla coltivazione più sostenibile. Oltre a questo, nei Paesi Bassi forniamo assistenza durante lo sviluppo della coltivazione e la commercializzazione. Ciò può avvenire a livello di varietà e in modo specifico per coltivazione, mercato o azienda. Ma la commercializzazione è anche oltre i confini. Si parla quindi di esportazione. Consideriamo la Cina come il principale mercato di crescita per le nostre varietà. Il numero di cinesi con potere d’acquisto cresce ogni anno di 40 milioni di unità. Sono già 450 milioni.”

Anthura dispone di sedi di produzione in Olanda, Germania, Cina e Macedonia e fornisce piante giovani a oltre 70 paesi. La moltiplicazione delle piante giovani avviene in Cina e in Macedonia.“Lavoriamo presso le nostre sedi internazionali soprattutto con personale locale, poiché partiamo dal presupposto che in ciascun paese ci siano persone competenti”, spiega il direttore.“Cerchiamo di capire in che modo possiamo legare i collaboratori alla nostra azienda. Spesso le consultazioni avvengono via Skype, ma per noi è importante anche incontrarsi regolarmente di persona”, spiega Iwan van der Knaap.

Nel 2018 l’azienda ha festeggiato i suoi 80 anni di esistenza. Un anno di festeggiamenti che è stato coronato dal premio Horticultural Entrepreneur Prize 2019.