FSI


Project Chain Transparency 2.0

Nel settore floricolo la sostenibilità sta diventando sempre più importante. La responsabilità sociale d’impresa e il rispetto per l’uomo e l'ambiente saranno in futuro le "licenze per produrre". All'inizio del 2017, pertanto, Anthura ha aderito alla Floriculture Sustainability Initiative, o FSI (www.FSI2020.com).

Un motivo importante per aderire all’iniziativa è stato l'avvio del progetto triennale che abbraccia l’intera catena produttiva "Chain Transparency 2.0" (trasparenza della catena 2.0). Il progetto mira, tra le altre cose, a ridurre l’uso di prodotti fitosanitari sull'intera catena (in kg e carico tossico) e a diminuire la quantità dei residui (numero di sostanze attive in mg/kg e carico tossico). Il carico tossico indica l'impatto e/o il rischio ambientale. Un ulteriore obiettivo di grande importanza è, inoltre, il miglioramento della trasparenza e la comunicazione all’interno della catena.


Nell’ambito del progetto, Anthura lavora sotto la guida di MPS (progetto ambientale coltivazione ornamentale) insieme ai breeder Dümmen Orange, Floricultura, Van der Salm Boskoop e ad alcuni coltivatori che si occupano della produzione di materiale di partenza. Le catene dei prodotti Anthurium da vaso, Phalaenopsis da vaso, Miltonia, Dendrobrium, crisantemo da reciso e Kalanchoë vengono seguite in tempo reale, dalle piante giovani/talee fino al prodotto finale. In questo modo viene monitorato il consumo e vengono prelevati diversi campioni nei vari anelli della catena. Al progetto partecipano anche altri fornitori (tra cui Koppert Biological Systems), la componente commerciale e la vendita al dettaglio.

Il progetto triennale termina alla fine del 2019, ma finora ha prodotto i seguenti risultati per Anthura e per i clienti partecipanti:

- Controllo sull’eventuale presenza di vie indirette, attraverso le quali possono giungere al prodotto sostanze fitosanitarie e residui. Si pensi per esempio a una corrente che entra dalla finestra, alla presenza di residui nel substrato o alla contaminazione dell’acqua della vasca;- Conoscenza dei tempi di decomposizione dei prodotti fitosanitari utilizzati e degli eventuali residui trasferiti ai vari anelli della catena. Sono stati prodotti campioni ogni 8 settimane, coprendo l’intero processo di produzione, dalla pianta giovane fino al prodotto finale. Sulla base dei risultati ottenuti, si può decidere, per esempio, di introdurre un prodotto fitosanitario con un lungo tempo di decomposizione in una fase precedente della catena, in modo che non siano più presenti residui sul prodotto fiorito.

Tra breve verrà conclusa la terza e ultima sezione del progetto, dalla pianta giovane al prodotto finale, per l’Anthurium e la Phalaenopsis da vaso. Il tempo rimanente sarà dedicato a ottenere ulteriori informazioni su quali parti della pianta (fiore, stelo, foglia e radice) e quale substrato assorbono i prodotti fitosanitari e in quale proporzione. Inoltre, verrà sottoposta a ulteriore campionamento e analisi anche la gestione dell’acqua all’interno dell'azienda.


Accanto alle attuali certificazioni MPS-ABC e MPS-GAP per tutte le nostre sedi, allo scopo di mettere in atto e dare seguito al progetto, abbiamo anche ottenuto il certificato MPS ProductProof per il gruppo di prodotti Phalaenopsis. I certificati MPS-ABC e MPS-ProductProof sono essenziali, perché consentono un monitoraggio e un’analisi ottimali, stimolando al tempo stesso la transizione verso una coltivazione più sostenibile.


Per domande o ulteriori informazioni sul progetto “Chain Transparency 2.0”, si prega di contattare Robert Kuijf, Product manager Orchidee (rk@anthura.nl).