Reintroduzione del Cypripedium calceolus in Svizzera:
un anno dopo


Un anno dopo il reinserimento del Cypripedium calceolus nel territorio svizzero, era giunto il momento di controllare di persona le condizioni delle piante.

Il Cypripedium calceolus (scarpetta di Venere) vive nella regione alpina della Germania, in Scandinavia e persino nel Regno Unito, dove è sorvegliato minuto per minuto da una telecamera. La pianta è senza dubbio una delle orchidee selvatiche più spettacolari d'Europa. Purtroppo, questo è anche il motivo per il quale la pianta è molto richiesta nel commercio illegale, una situazione che ha portato a una minaccia diretta per il Cypripedium calceolus, ormai sull’orlo dell’estinzione nei suoi habitat naturali. Anche in Svizzera si riscontra la stessa situazione, e la Swiss Orchid Foundation, dopo inutili tentativi di reintrodurre piante giovani in natura, ha preso contatti con Anthura. Le conoscenze specialistiche in possesso di Anthura sulla coltivazione di piantine di Cypripedium hanno contribuito alla crescita di circa 3.000 piante adulte a partire da semi di piante selvatiche locali.

Reintroduzione del Cypripedium calceolus

Un anno fa, nel giugno 2018, la fine di un percorso di circa quattro anni è stata coronata dalla reintroduzione del Cypripedium calceolus adulto nella natura svizzera. Questo ampio arco di tempo è stato necessario per consultare i vari cantoni, raccogliere i bulbi, ottenere tutti i documenti necessari per l'importazione e l'esportazione, determinare i luoghi più adatti alla reintroduzione e crescita delle piante. Dopo che un gruppo di 15 volontari di Anthura, insieme al personale della Swiss Orchid Foundation e ai nove cantoni partecipanti, ha piantato le orchidee in un totale di 44 aree, è stato naturale chiedersi come si sarebbero sviluppate.

Un anno dopo

L'estate del 2018 è stata molto calda e secca in Svizzera. Per tutto il periodo, le piante, che si trovano tutte in luoghi segreti e inaccessibili, sono state curate e innaffiate da volontari. L'inverno, d'altra parte, è stato lungo e freddo, e solo alla fine di maggio la neve si è sciolta nella maggior parte delle zone. Per vedere di persona se le piante erano sopravvissute alle condizioni estreme, alcuni collaboratori di Anthura, tra i quali il responsabile di progetto Camiel de Jong, insieme al personale della Swiss Orchid Foundation, hanno visitato varie aree di reintroduzione.


E il sogno si è avverato. Un controllo ha dimostrato che circa l'85% di tutte le piante è sopravvissuto al primo anno. Gli organismi hanno anche prodotto germogli nuovi (10-15 cm) e sono visibili i boccioli; nelle aree a minore altitudine, le piante sono in piena fioritura. In un’area, dove era presente letteralmente una sola pianta originale, sono stati contati più di 170 fiori. Spetta ora alle piante continuare a crescere e, infine, moltiplicarsi in maniera naturale. I luoghi di reintroduzione, naturalmente, rimarranno segreti.

Biodiversità

Il progetto è stato oggetto di grande attenzione mediatica in Svizzera, e i vivaisti e i commercianti al dettaglio hanno dedicato all’argomento articoli nelle loro riviste e nelle pubblicazioni porta a porta, oltre a offrire i Cypripedium coltivati da Anthura nei negozi svizzeri, dove le piante sono molto popolari. Acquistandoli nel negozio, anche i consumatori contribuiscono nel loro piccolo alla biodiversità. Oltre alla reintroduzione delle piante, il fatto che il commercio illegale sia stato sconfitto è di pari importanza per il successo di questo ambizioso progetto.