Intervista con Rene Hendriks

Opti-flor

Opti-flor: Creating Orchids

Le orchidee di Opti-flor creano ambiente e donano colore a milioni di salotti, uffici e hall di hotel in Europa. Contribuiscono inoltre a creare un effetto esclusivo a numerosi eventi internazionali. Tutte le diverse orchidee hanno una cosa in comune tra loro: sono coltivate con la più grande passione e dedizione. Non per nulla il motto di Opti-flor è “Creating Orchids”. Abbiamo parlato con Rene Hendriks, coproprietario assieme a Marco Hendriks e Raymond van der Knaap, della passione per la sua azienda, delle “sue” orchidee e della sua visione del futuro.

Quest’anno Optiflor festeggia i suoi 90 anni. Ci può dire qualcosa sulla nascita e sullo sviluppo di questa azienda?

In realtà la famiglia Hendriks compie 90 anni, perché è con lei che è nata Opti-flor. L’azienda è stata fondata nel 1928 da J.W. Hendriks sr che ha iniziato con la coltivazione di ogni tipo di verdure come cetrioli, cavolfiori e insalate. Dopo i primi tempi, nonno Hendriks ha iniziato a coltivare insalate in inverno e pomodori in estate.


Nel 1952 è iniziata la collaborazione tra mio nonno e i suoi figli Leo, Jan e Wim. Successivamente questa è diventata l’azienda Gebroeders Hendriks. Nel 1981 io stesso ho iniziato come dipendente e in quel momento coltivavamo 3 ettari di pomodori in un’azienda moderna per quei tempi, in un’area orticola estremamente moderna. Mio nipote Marco Hendriks è entrato a far parte dell’azienda nel 1991.

Bas Olsthoorn , Gert Hoogendoorn (Anthura), Arjan Peeters, Rene Hendriks

Nel 1998 siete passati alle orchidee. Perché avete fatto questo passo?

Nel 1997 assieme a mio nipote Marco Hendriks abbiamo rilevato l'azienda dei miei genitori ed è quindi subentrata nell’azienda la terza generazione. Ci siamo chiesti in quel momento se volevamo proseguire con l’ingrandimento nel settore dei pomodori con la nostra associazione di coltivatori Prominent. La nostra ambizione era in realtà creare un prodotto che ci consentisse di far conoscere il nostro nome sul mercato. Non è stato possibile con i pomodori, perché all’epoca la discussione nell’associazione di coltivatori era sul numero di chili prodotti e su che qualità fosse più adatta a tale scopo. Alla fine, dopo un’attenta analisi siamo passati alla coltivazione di piante in vaso di Phalaenopsis, una coltivazione intensiva in termini di capitali, tuttavia per un prodotto con cui abbiamo potuto affermare il nostro nome sul mercato. All’epoca questo è stato già un enorme catalizzatore!


Volevamo farci conoscere direttamente con questo prodotto e l’obiettivo era di ottenere in tre anni la migliore qualità. Perciò nel 1998 è stata creata una nuovissima azienda con uno speciale sistema di raffreddamento e illuminazione per coltivare Phalaenopsis da coltura tissutale. Nel 2003, dopo 75 anni abbiamo smesso con la coltivazione di pomodori e abbiamo iniziato a produrre Phalaenopsis in vaso da 12 cm su un’area di 2,5 ettari.

Il nome Opti-flor è un riferimento nel mondo delle Phalaenopsis, tutti i fioristi vi conoscono. Come ci riuscite?

Nel momento in cui abbiamo deciso di concentrarci completamente sulla produzione di Phalaenopsis, l’obiettivo è stato effettuare una chiara segmentazione. Abbiamo iniziato con un tavolo di Phalaenopsis bianche con fiori grandi in vaso da 15 cm alla settimana e la nostra strategia di segmentazione è stata fondamentale per creare la notorietà del nostro nome. Con questa dimensioni di vaso di 15 cm bianco ci siamo creati un nome e notorietà presso fioristi e vivai. Nel frattempo già da 20 anni avevamo investito molta energia nello sviluppo di differenti segmenti e da questo è nato lo sviluppo dei concepts.

"Nel momento in cui abbiamo deciso di concentrarci completamente sulla produzione di Phalaenopsis, l’obiettivo è stato effettuare una chiara segmentazione."

Cosa fate per servire in modo ottimale i vostri clienti?

Nel 2011 è stata condotta una ricerca da parte di ProductSchap Tuinbouw sui brand di piante e ci siamo posizionati ottimamente. Si è trattato di un vero incentivo per continuare a impegnarci in questo senso! Forniture uniformi di qualità eccellente.

Quello che ci sembra molto importante sono le persone della nostra organizzazione che ogni giorno lavorano per questo. Le nostre diverse sedi dispongono ciascuna del proprio team di management. Questo ci consente di disporre di più tempo per altre questioni di lungo termine. Possiamo garantire forniture e qualità uniformi solo assieme ai nostri 200 collaboratori.

In che modo sorprendete ancora il mercato con belle idee?

I fiorai e i vivai chiedono le orchidee di Opti-flor per l’esperienza del nostro marchio, la nostra affidabilità nelle consegne e per la qualità del prodotto. Oltre a questo, l’aspetto e la presentazione dei nostri prodotti sono estremamente importanti. Sono le piccole cose, ad esempio un carrello immacolato su cui non sono appiccicati vecchi adesivi. Tutto deve essere perfetto e in ordine e il nostro cliente deve poter acquistare a occhi chiusi il nostro prodotto Opti-flor.


Bisogna sempre continuare a raccontare la propria storia, raccontare ciò che si fa e mantenere alta la concentrazione. Tutto questo è in linea con i nostri valori chiave di ambizione, creatività, coerenza, connessione, efficienza e trasparenza. Siamo alla ricerca di un “oceano blu” e non vogliamo batterci sul mercato con lo stesso prodotto in un “oceano rosso”. Siamo alla costante ricerca di nuove idee con un valore innovativo.

Che cosa si aspetta da Anthura?

Per raggiungere i nostri obiettivi, collaboriamo già da anni con molti fornitori, tra cui Anthura. Si tratta di fornitori fissi, di cui ci siamo circondati nel corso degli anni.


Anthura sa in quanto nostro fornitore ciò che vogliamo e risponde alle nostre richieste sviluppando nuove varietà e segmenti. Dobbiamo a nostra volta sapere cosa vogliamo e comunicarlo chiaramente ai nostri fornitori. Non vogliamo selezionare e riprodurre da soli, per questo disponiamo di buoni fornitori. In tal modo possiamo concentrarci sulla realizzazione dei migliori prodotti e idee per i nostri clienti.

Quali sono le maggiori sfide di Opti-flor nel futuro?

La più grande sfida è come possiamo rafforzare il marchio Opti-flor. La digitalizzazione rappresenta un supporto, e siamo attualmente i pionieri sulle piattaforme online quali Bol.Com, Flora@home e Love Flowers.

Oltre a questo desideriamo sviluppare una strategia di negozi con vendita di prodotti già pronti, come ad esempio Bloem Bloem. (chiedere foto a Optiflor). Allo stesso tempo osserviamo altre orchidee perché vogliamo diventare il fornitore per eccellenza di orchidee per i nostri clienti.


Desideriamo rispondere sempre più alla tendenza della comodità: aiutare i consumatori a mantenere fiori e piante, risolvendo tra gli altri il problema di annaffiatura. Pensiamo ad esempio ai negozi di mobili o di abbigliamento, in cui mobili e abiti vengono esposti in modo magnifico, ma in cui le nostre orchidee spesso non si presentano bene. Se si comprano carne o gelati al supermercato, non si lasciano in macchina mentre si va in spiaggia, ma si torna a casa per metterli direttamente in frigorifero. Spesso nel caso delle Phalaenopsis i consumatori non sanno come devono trattare le piante. Soprattutto i giovani trovano la cura delle piante un po’ noiosa credo, e per questo motivo dobbiamo semplificarla e spiegarla. In tal modo potremo tutti vendere più orchidee e piante.


Speriamo in ultima analisi di ispirare le persone che hanno in casa le nostre piante dando piacere e creando atmosfera con le nostre orchidee. A livello di settore dobbiamo fare molto di più. Quando entro in un vivaio, vedo tavoli pieni di “borse di fiori”, ma di cosa si tratta? Perché i voucher regalo sono i regali più comprati e non i fiori e le piante? Qual è il motivo che si cela dietro l’acquisto del nostro prodotto? Il consumatore vuole congratularsi con qualcuno, chiedere scusa? Possiamo fare molto di più in questo ambito.

Quali sono le vostre ambizioni per quanto riguarda un marchio per consumatori?

Desideriamo lasciar crescere il marchio Opti-flor e vogliamo trasformarlo in un marchio riconosciuto presso i consumatori, ma la domanda è: “come?”. Può costare molto denaro in poco tempo oppure poco denaro ma in moltissimo tempo. Se ci riusciamo, dobbiamo anche essere coerenti. Quando un consumatore chiede di Opti-flor? Questa è la domanda interessante a cui dobbiamo prima rispondere.

Dove sarà Opti-flor tra 10 anni?

Prima non festeggiavamo nulla, ora lo facciamo ogni cinque anni. Abbiamo iniziato con il nostro 75º anniversario perché volevamo trasmettere il messaggio ai nostri clienti e collaboratori che stiamo facendo tutto questo assieme.


In 10 anni il nostro marchio sarà diventato ancora più forte, il nostro assortimento sarà più ampio e l’organizzazione si sarà ulteriormente rafforzata. Inoltre continueremo a sorprendere con nuove idee. Speriamo di collaborare ancora con Anthura tra 10 anni. In questo momento analizziamo attivamente inoltre il ruolo della generazione futura. Ma di questo potrà parlare quella generazione in un’intervista ad Anthurinfo tra 10 anni!

"Speriamo in ultima analisi di ispirare le persone che hanno in casa le nostre piante dando piacere e creando atmosfera con le nostre orchidee."